La città che verrà

Comunicati stampa

474 iscritti; 206 aziende presenti; 11 speaker di importanti realtà nazionali; molte idee. Questi alcuni numeri di REbuild Milano la convention che si è tenuta ad Assolombarda e che ha visto la partecipazione anche di Riccardo Nencini, Viceministro alle Infrastrutture e Trasporti.

 “È stato avviato un dialogo  tra i tre ministeri, MiSE, MEF e Ambiente, e questo dovrebbe dare avvio ad una fase sperimentale dove il pubblico mette del suo in sinergia con il capitale privato – ha affermato il Viceministro Riccardo Nencini - ma non basta il denaro, ci vogliono un’idea nuova e regole nuove”.

Di questo si è parlato a Milano, attraverso gli interventi di rappresentanti del mondo dell’imprenditoria, della finanza, delle istituzioni. E se Massimiamo Tellini, Head of  Circular Economy Project Intesa Sanpaolo, ha illustrato gli interessi che la finanza ha nei confronti di un settore in cambiamento e in discontinuità rispetto ai modelli di economia lineare, Massimo Roj, AD di Progetto CMR, ha evidenziato come anche il mondo delle professioni sta cambiando: “la progettazione oggi si fa in un team integrato dove albergano più competenze, dall’architetto, all’ingegnere, all’esperto di sostenibilità”. L’uso del BIM e delle nuove tecnologie sono un’opportunità che alcuni hanno già colto, come la Wood Beton di Giovanni Spatti che ha stretto un nuovo accordo con il colosso IKEA per la realizzazione di un progetto residenziale di respiro internazionale.

L’azienda di Spatti è esempio di come l’edilizia off-site può mantenere alta la qualità del risultato riducendo costi e tempi e aumentando la sicurezza nei luoghi di lavoro. “Processi efficienti aiutano anche a risparmiare - ha sottolineato Sergio Urbani, direttore generale di Fondazione Cariplo – il costo dell’errore incide per il 30-40% sul costo del costruito”. Ezio Micelli, presidente del Comitato Scientifico di REbuild, ha evidenziato come solo nuove frontiere tecnologiche ci permettono di immaginare un ambiente costruito diverso, capace di rigenerare 18 milioni di alloggi.

Una rigenerazione a cui guardano con interesse dall’estero. “Il residenziale è visto come investimento – ha dichiarato Silvia Maria Rovere, presidente di Assoimmobiliare . Grandi capitali internazionali stanno investendo con un’ottica di medio/lungo periodo”.

In tutto questo quadro Milano può fare da capofila, il capoluogo lombardo è città attraente e attrattiva “dove c’è disponibilità di capitale, c’è una cittadinanza cosmopolita, c’è apertura verso le novità, dove hanno sede l’80% delle multinazionali accanto a nostre imprese innovative – ha detto Stefano Venturi, Vicepresidente di Assolombarda con delega all’Attrazione degli Investimenti e Competitività Territoriale e Amministratore Delegato Hewlett Packard Enterprise Italia. Oggi fanno capo ad Assolombarda oltre 300 start up innovative”.

E che Milano guardi al futuro, ad una  rigenerazione efficiente anche sotto il profilo del risparmio energetico lo dimostra l’adesione, assieme a Londra e Lisbona, a “Sharing Cities”, il progetto europeo che ha l’obiettivo di realizzare un quartiere “smart” a emissioni "quasi" zero. “L’idea è anche sperimentare formule di economia circolare che offrano servizi di natura nuova in un contesto residenziale, come il car sharing condominiale”, ha raccontato Cristina Tajani, assessore alle Politiche del Lavoro, Attività Produttive, Commercio e Risorse Umane del Comune di Milano, “perché l’innovazione deve essere inclusiva, altrimenti non è”.

Appuntamento a REbuild Riva del Garda il 29 e 30 maggio 2018.

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