Quanto vale una certificazione?

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Le certificazioni aumentano il valore di un edificio, supportano lo sviluppo di un’edilizia sostenibile e perciò la creazione di città smart. La loro diffusione sta contribuendo al cambiamento di un settore che attualmente assorbe quasi la metà dei consumi energetici europei ed è responsabile del 40% delle emissioni climalteranti del continente. Ma qual è il valore aggiunto dato dalle certificazioni?

REbuild ha condotto una ricerca, unica in Italia, con GBCI Europe e CBRE, per quantificare la qualità degli edifici certificati LEED e per approfondire come sta reagendo il settore immobiliare e come sta cambiando la figura del progettista.

Ezio Micelli, presidente del Comitato Scientifico di REbuild, presenterà con Federica Saccani, Executive Director di CBRE, la ricerca dalla quale si evince, tra l’altro, che gli immobili certificati incrementano il loro valore tra il 7 e l’11%e vengono venduti in tempi più brevi. “L’aumento dei prezzi e la maggiore rapidità di collocazione sul mercato – sottolinea Thomas Miorin, presidente di REbuild - determinano un aumento del rendimento dell’investimento: un segnale dunque di rilievo per gli investitori per i quali la sostenibilità non è solo una scelta etica, ma un’opportunità per superiori prestazioni economiche e finanziarie”.

I programmi di certificazione di sostenibilità a livello di edificio sono diventati parte integrante del settore immobiliare commerciale e il mercato dei capitali ha iniziato a prenderne atto.

Nel secondo pannel della giornata è previsto un focus sulle certificazioni LEED e BREEAM . “Ad oggi in Italia ci sono 93 edifici certificati BREEAM perlopiù si tratta di immobili a uso terziario, ma grazie alla significativa crescita internazionale del benchmark GRESB, molti fondi e SGR stanno implementando BREEAM anche su retail, logistico e student housing”, afferma Alberto Ballardini, responsabile commerciale di Habitech, che modererà un confronto sul cambiamento delle figure professionali legate all’edilizia green a cui parteciperanno: Maurizio Varratta, architetto; Fabio Viero di Manens Tifs e Giulia Menegazzi di Habitech.

“È un piacere per Manni Group promuovere la condivisione di know-how riguardo le costruzioni sostenibili - commenta Enrico Frizzera, CEO di Manni Group. Abbiamo e stiamo lavorando molto perché i nostri prodotti avvicinino sempre di più gli edifici all'ottenimento delle certificazioni ambientali internazionali come il LEED e il BREEAM. Tutti questi possiamo considerarli passi avanti per l'apertura del mercato immobiliare verso un metodo costruttivo sostenibile, ora anche con un ROI stimabile anteriormente grazie a dati oggettivi.”

Ma come diminuire i costi e rendere l’edilizia sostenibile alla portata di tutti? Spostando in fabbrica il 40-60% delle lavorazioni, che oggi si fanno ancora in cantiere, riducendo tempi, costi e rifiuti, contenendo, inoltre, significativamente i consumi dell’immobile, costruito o riqualificato. Il tutto senza incidere sulla qualità, garantita dalle nuove tecnologie.

È l’edilizia offsite, terzo pannel, su cui si confronteranno: Renzo Taffarello di Green Prefab, Alessandra Bellutti di Manni Green Tech e Claudio Pozza di Matteo Pozza & C.

Tre momenti densi di contenuti che caratterizzeranno la giornata di mercoledì 28 novembre, a partire dalle ore 9.00, nella nuova sededell’Ordine degli architetti a Verona, in via Santa Teresa 2, esempio di riqualificazione del patrimonio immobiliare urbano.

Per gli architetti sono previsti 4 CFP, essendo l’evento organizzato con il supporto dell’Ordine degli Architetti di Verona.

La partecipazione all’evento è gratuita, ma è necessario iscriversiwww.rebuilditalia.it