Dal co-working al pro-working

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Alexei Dal Pastro, AD per l’Italia di Covivio, la più grande e nuova società immobiliare operante in Italia, ci parla del loro progetto Vitae e come stanno rispondendo alle nuove richieste del mercato.

Quali sono gli elementi che caratterizzano il vostro sviluppo immobiliare?

Per Covivio, operatore di riferimento nel mercato immobiliare europeo, lo sviluppo costituisce un driver di crescita fondamentale.  

Grazie alla forte presenza nel mercato degli uffici, principalmente in Francia e in Italia, e al nostro solido track record al fianco di grandi clienti, siamo in grado di progettare e proporre al mercato uffici innovativi che facilitino l’evoluzione in chiave smart del lavoro.

La nostra offerta di spazi di lavoro flessibili, efficienti e connessi è da intendersi come volano per maggiore creatività, collaborazione e benessere degli stessi utilizzatori, quindi come uno strumento strategico per la produttività e la crescita delle nostre aziende clienti.

La strategia di sviluppo di Covivio si basa interamente sulla sostenibilità, secondo due linee guida principali, ovvero l’ammodernamento costante del portafoglio, per migliorare l’efficienza e il comfort degli edifici, e il contributo alla creazione di una città più smart e vivibile, non solo con riferimento all’aspetto ambientale, ma anche al benessere sociale, la vitalità economica, il senso di comunità e interconnessione tra le persone. Anche l’innovazione è alla base del posizionamento di Covivio e si fonda su due pilastri strategici, quali la progettazione di edifici che soddisfino e anticipino le nuove esigenze – ad esempio coworking e coliving, e l’offerta di nuovi servizi, ad esempio digitalizzazione, mobilità evoluta, e approccio collaborativo nella progettazione tramite un percorso inclusivo che contribuisce a una maggiore qualità del progetto.

Circa il 70% del vostro patrimonio immobiliare è già certificato LEED e puntate a crescere nella direzione della sostenibilità, come?

Negli sviluppi immobiliari di Covivio, in tutta Europa, i nuovi protocolli di certificazione sono un riferimento costante, una fonte di ispirazione per soluzioni di progettazione ambientale all’avanguardia, a vantaggio sia dei singoli tenant che delle comunità intere che si raccolgono intorno ai nostri spazi.

Attualmente il 100% dei nuovi progetti per uffici di Covivio è costituito da edifici sostenibili e il 67,1% del nostro portafoglio in Italia (market value) ha raggiunto una certificazione di sostenibilità LEED.

Nei nostri prossimi sviluppi saranno adottate certificazioni internazionali quali:

·         WELL – che si differenzia dai precedenti protocolli perché si concentra totalmente sul benessere dei fruitori degli uffici, in sette ambiti differenti: aria, acqua, nutrimento, luce, forma fisica, comfort e mente;

·         Wired Score –  che punta sulla qualità delle infrastrutture digitali per garantire il massimo della velocità e dell’efficienza al servizio dei futuri tenant;

·         BiodiverCity – che analizza gli aspetti della biodiversità urbana, le caratteristiche ambientali del sito e le potenzialità ecologiche, sviluppano un action plan su ogni progetto affinché sia più “green”.

Quali sono gli ambiti di innovazione per voi più importanti del settore delle costruzioni? Che innovazione cercate?

La sensibilità verso i temi legati alla sostenibilità e all'efficienza energetica e finanziaria ha reso necessaria l'introduzione di tecnologie progettuali innovative e digitali. L’adozione del Building Information Modeling (BIM), utile per ottimizzare la pianificazione, la realizzazione e la gestione delle costruzioni, è sempre più presente nei nostri progetti immobiliari.

L’innovazione che perseguiamo nel prodotto che realizziamo passa attraverso la capacità di garantire la massima flessibilità ed efficienza degli spazi, attraverso la personalizzazione dei servizi che le nuove tecnologie e applicazioni digitali consentono, e attraverso soluzioni che riducano l’impatto ambientale del settore.

L’innovazione per Covivio è anche la capacità di superare le tradizionali frontiere fra le diverse asset class dell’immobiliare, proponendo soluzioni nuove che consentano, ad esempio, di fruire di spazi di coworking che offrano lo stesso comfort e la stessa qualità dei servizi del settore alberghiero o di spazi di coliving flessibili, efficienti e digitalizzati come gli spazi per uffici tecnologicamente più avanzati.

Per alimentare l’innovazione, infine, Covivio ha deciso di sostenere direttamente lo sviluppo di start-up promettenti a vari livelli di maturità, che progettino soluzioni innovative per tutte le linee di prodotto del Gruppo. Per questo è stata creata una struttura dedicata, la Covivio Proptech, che sta attualmente valutando diversi progetti di investimento a livello europeo.

Dal co-working al pro-working con Wellio che presto aprirà anche a Milano. Come state approcciando questa iniziativa e dove volete andare?

L’emergere di nuove attitudini collaborative e la “riscoperta” del valore della condivisione stanno trasformando ormai profondamente gli stili di vita e di lavoro, gli ambienti residenziali e i workplace, esercitando un’influenza profonda sull'intero mondo della progettazione immobiliare, che punta sempre più a incoraggiare un forte senso di comunità e a consentire un utilizzo sinergico degli spazi. Covivio, che è attiva in Europa nei segmenti uffici, hotel e residenziale, ha voluto cogliere la sfida di offrire al mercato un nuovo mix di soluzioni in ambito lavorativo, alberghiero e residenziale, progettando edifici dall'anima "ibrida”. Con il brand Wellio, unione delle competenze chiave di Covivio in ambito hotellerie e uffici, il Gruppo presenta un'offerta di flex-spaces per il proworking che combina tutte le comodità e i servizi degli hotel con la tecnologia e la possibilità di fruizione degli spazi propria degli uffici più moderni, a disposizione non solo dei grandi gruppi, ma anche di piccole e medie aziende e freelance.

Con quattro siti già inaugurati e operativi in Francia - tre a Parigi e uno a Marsiglia -  e quattro nuove aperture in pipeline (Bordeaux, Lione, Milano e Berlino) Wellio offre ai suoi clienti un alto livello di personalizzazione degli spazi e un accesso diretto a tutti i siti del network europeo.

Nel capoluogo lombardo l’attenzione è concentrata sul primo spazio Wellio italiano, che sorgerà in via Dante all’inizio del 2020 e garantirà un'offerta unica, basata su un’ampia gamma di servizi: uffici privati, coworking, sale riunioni, spazi per eventi, food, programmi fedeltà, formazione, in linea con l’approccio di Covivio, incentrato sul cliente e sui suoi bisogni.

È passato quasi un semestre dalla trasformazione di Beni Stabili in Covivio. Come quest’operazione vi ha rafforzato?

Il 2019 è stato e sarà un anno di attività molto intensa per il Gruppo, che, dopo il primo anno trascorso con la nostra nuova denominazione di Covivio, ha visto concludersi la trasformazione dell’azienda in un operatore immobiliare protagonista a livello Europeo. Il mercato ha premiato la nostra strategia basata sull’espansione nelle principali città europee particolarmente dinamiche e aperte a nuove sfide, Parigi, Milano e Berlino, il miglioramento costante della qualità del nostro portafoglio, il focus sul cliente e i suoi bisogni. Il miglioramento della performance operativa e finanziaria ha confermato che ci stiamo muovendo nella giusta direzione. A Milano, che concentra il 73% del patrimonio del nostro Paese, l’obiettivo rimane quello di accelerare i progetti in fase di sviluppo, continuando a partecipare attivamente alla riqualificazione delle città, e gettando le basi della città del futuro.