COIMA: sostenibilità e innovazione al centro

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“Sostenibilità e innovazione sono sempre più temi di interesse anche per gli investitori. Il climate change sta diventando oggi un fattore sempre più presente nel mercato immobiliare - afferma Stefano Corbella, Sustainability Officer in Coima. Nella nostra organizzazione abbiamo adottato questa prospettiva in modo completo, prestando attenzione non solo all'aspetto della sostenibilità ambientale, ma anche all'impatto sociale e alle implicazioni di governance dei nostri investimenti”.

“Oltre al climate change”, prosegue Corbella, “ sono il cambio demografico, la digital trasformation e l’urbanizzazione a rappresentare i principali trend che influenzano il mercato degli investimenti immobiliare. Qualsiasi investitore, soprattutto se opera a livello globale, fa un’analisi del rischio su questi quattro aspetti”.

Ma quali possono essere le risposte in grado di  gestire tali rischi? “Bisogna applicare sostenibilità e innovazione. Il climate change deve essere valutato e affrontato attraverso una politica di implementazione di strategie conformi ai paradigmi dell’economia circolare, perché la completa valutazione e mitigazione del rischio sono fondamentali nella strategia di investimento”.

In questa prospettiva sono emerse a livello globale diverse iniziative volte a misurare e certificare volontariamente la sostenibilità: quale può essere il loro ruolo in questa sfida? “Se prima si agiva solo con una certificazione a livello di immobile, con LEED, Breeam o Well, adesso riteniamo importante applicare i protocolli di sostenibilità ai fondi di investimento per classificare e misurare la performance del veicolo con cui l’investitore opera. Ci sono diverse iniziative che stanno crescendo, per valutare qual è l’esposizione finanziaria relativamente agli aspetti ambientali, quali ad esempio GRESB oppure il TCFD (Task Force on Climate-related Financial Disclosures, ndr).

Sono centrali perché un investitore, oggi, vuole sapere che cosa farai, come lo farai e quali sono le strategie di attenuazione del rischio che adotterai”.

Guarda l’intervista a Stefano Corbella.